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Difendersi dallo Spam

Ma cos’è lo Spam e come prevenirlo per difendersi dallo Spam nella navigazione di tutti i giorni?

Avete presente quelle fastidiosissime e-mail pubblicitarie che trovate nella vostra mailbox?

Ebbene, nel gergo di Internet quelle e-mail sono chiamate "SPAM", dal nome di una nota marca di carne in scatola inglese.

Obiettivi dello spam

  • Il principale scopo dello spamming (l’azione di chi fa spam) è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali, a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale come software pirata e farmaci senza prescrizione medica.
  • Lo Spam può però anche essere strumento di truffa e quindi anche proporre discutibili progetti finanziari oppure chiedere le credenziali di accesso telematico alla propria banca, ecc oppure anche generato da virus (o più correttamente “worm") che usano la posta elettronica per infettare altri computer presenti su Internet.

Come opera lo spammer

  • Lo spammer, cioè l’autore dei messaggi di spam, invia messaggi identici o con qualche personalizzazione a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete (articoli pubblicati sui gruppi di discussione o su pagine Web), ottenuti da database o semplicemente indovinati usando nomi comuni. Su Internet ci sono società che vendono elenchi di indirizzi di utenti.

Come limitare lo Spam

Se lo riconosci lo eviti. Lo spam è facilmente riconoscibile: si tratta di email generalmente in inglese, con mittenti di fantasia o a noi sconosciuti che offrono prodotti e servizi di cui non avremmo mai pensato di avere bisogno. In altri casi si presentano come risposte a email mai inviate oppure come messaggi provendienti da siti molto noti. In questi casi è molto probabile che, oltre che di spam, si tratti anche di un virus. La regola fondamentale per difendersi è, quindi, quella di non aprire mai email dubbie.

  • Non rispondere mai alle mail degli spammer, nemmeno per rimuovere il proprio nominativo dalla loro lista. Spesso, nelle mail di spam, si leggono frasi tipo "Se non vuoi ricevere più le nostre proposte, invia una mail a...", in questo modo lo spammer desidera solo avere conferma che l'indirizzo a cui ha inviato la mail sia valido. In ogni caso per la sicurezza della vostra mail, meglio non rispondere.
  • Disattivata l'anteprima. Nei programmi di posta elettronica anche la sola anteprima "apre" la email, attivando virus eventualmente presenti oppure inviando allo spammer la conferma che il vostro indirizzo viene letto. Per disattivarla seguire le istruzioni che trovate nel file di aiuto del programma (accesibili premendo il tasto F1). Probabilmente non sarà più comodo come prima ma per difendersi dallo spam questo e altro.
  • Limitare al massimo la diffusione del proprio indirizzo e-mail. Per la sicurezza della propria casella email non utilizzare mai il proprio indirizzo per scrivere sui Newsgroup (cioè sui gruppi di discussione usenet) o inserendolo nel proprio sito internet: gli 'spammer' utilizzano degli appositi programmi che girano per la Rete alla ricerca di indirizzi validi. E' consigliabile creare degli indirizzi a perdere quando sia necessario per registrarsi a una community, provare un servizio nuovo e così via.
  • Utilizzare i filtri antispam. Alcuni programmi di posta elettronica forniscono gratuitamente o a pagamento filtri in grado di riconsocere ed eliminare la posta spazzatura. Purtroppo hanno un’efficacia limitata, ma per la sicurezza della Vostra casella email sono comunque una scelta obbligata
  • Evitare di farsi coinvolgere nelle cosiddette 'catene di S. Antonio'. Non rispondere a quelle mail che contengono frasi tipo "Manda a 5 persone questa mail…" o "Manda questo messaggio a tutti i tuoi amici...", neanche se descrivono casi disperati di gente in fin di vita che vuole "entrare nel Guinnes dei primati per e-mail ricevute prima di morire": in genere sono storie create ad hoc per ottenere una risposta e ottenere nuovi indirizzi. Per difendersi dallo spam bisogna saper dubitare.
  • Avvisare il Garante per la Privacy. Le leggi italiane in fatto di posta indesiderata sono chiare: lo spam è un abuso e come tale va punito. Se per i grandi spammer internazionali è possibile fare poco, per quelli di casa nostra le sanzioni sono molto severe. Logicamente questa strada per difendersi dallo spam non risolve il problema in maniera immediata e soprattutto non è di semplice attuabilità. Un ripristino di prova può evidenziare problemi dell’hardware che non vengono messi in luce durante la verifica Software.


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